ZIP – Zero Impact Pavillon

PROGETTO ZIP  

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Zero Impact Pavillion

 

Zero Impact Pavilion –  ZIP è un progetto di green building per eventi fieristici dal carattere altamente innovativo e migliorato rispetto al mercato di riferimento.

Il progetto è finalizzato alla definizione di un metodo innovativo di integrazione tra le componenti che compongono verticalmente la filiera delle costruzioni, creando un pavilion “chiavi in mano” completamente green, realizzato con materiale riciclato e/o riciclabile, energeticamente efficiente, completamente smontabile e riutilizzabile, flessibile nell’utilizzo e, al contempo, rappresentativo dello stile e delle finiture italiane. ZIP si configura pertanto come un progetto di architettura ecosostenibile che sia durevole, progettata in modo da poter essere smontata piuttosto che demolita.

La Progettazione di ZIP è concepita sin dall’inizio come lo sviluppo di un sistema integrato in cui rchitettura,  strutture  ed  impianti  trovano  sinergia  nel  proporre  soluzioni  innovative  e  nello  stesso tempo semplici e flessibili. Consapevoli delle diversità disciplinari che contraddistinguono le diverse parti del processo costruttivo, le attività di progetto verranno svolte  con l’ausilio di figure tecniche specializzate e un software utile a mettere insieme le caratteristiche fisiche e funzionali di una struttura e le relative informazioni sul ciclo di vita previsto, utilizzando standard aperti per il processo decisionale d’impresa e dando vita ad un prodotto lineare ed integrato che passi dalla simulazione virtuale alla realizzazione ottimizzata del manufatto.

Il progetto è elaborato in vista di EXPO 2015, per il quale le aziende proponenti si prefiggono l’obiettivo di sviluppare e ottimizzare i propri singoli prodotti, proponendo ai paesi partecipanti un padiglione unico, lineare ed integrato che, alla fine del ciclo di vita, possa dare vita a nuove architetture ecosostenibili con destinazioni d’uso diverse da quelle per le quali era stato originariamente concepito.

il progetto Zero Impact Pavilion (ZIP) si prefigge l’obiettivo di dare una risposta eco-sostenibile al settore dell’edilizia temporanea, enfatizzando la filiera corta e interpellando le eccellenze produttive italiane, al fine di creare un sistema di costruzione molto flessibile, interamente sostenibile e integrato nelle sue componenti.

ZIP è un sistema di realizzazione di costruzioni temporanee per fiere, esposizioni ed eventi, che integra in maniera verticale tutti i beni e i servizi coinvolti nel ciclo di vita del progetto, dalla progettazione alla consegna del prodotto finito, fino alla sua successiva gestione.

 

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Il focus del progetto verte sull’analisi della modalità con cui le singole componenti del padiglione possono essere  integrate tra loro, convergendo nella realizzazione di un prodotto finito che rispetti le seguenti caratteristiche:

-GREEN: padiglione 100% eco-compatibile.

-MATERIALE  RICICLABILE:  componenti  realizzate  con  materiale  dal  bassissimo  impatto  ambientale,

interamente riciclabili.

-ENERGETICAMENTE EFFICIENTE: sistemi utilizzati, sopratutto impianti e sistemi di illuminazione, altamente efficienti a livello energetico.

-COMPLETAMENTE SMONTABILE E RIUTILIZZABILE: al termine dell’evento per cui è stato progettato, ZIP può essere smontato e riutilizzato per usi diversi.

-FLESSIBILITA’ DI UTILIZZO: completa flessibilità che rende possibile utilizzare il padiglione, ricomponendo i moduli costruttivi in modo da creare strutture diverse, a secondo della nuova destinazione d’uso.

-ANTISISMICO: uso di tecnologia costruttiva che risponda ai requisiti normativi antisismici.

-STILE E FINITURE ITALIANE: aziende proponenti rappresentative del design italiano.

 

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Per ciò che concerne il grado di innovatività del progetto, ZIP rappresenta un metodo di realizzazione di building temporanei altamente innovativo e migliorato rispetto al mercato di riferimento.

 

In particolare i fattori di innovazione che animano il progetto possono essere declinati nelle seguenti macro-categorie:

 I) INNOVAZIONE DI PROCESSO

L’innovazione del progetto in oggetto risiede  sia  nel prodotto finito, ma  soprattutto  nella tecnica e nelle modalità operative in cui è assemblato.  Le attività di progetto permetteranno di mettere a punto una modalità innovativa di integrazione tra le componenti che garantirà la totale linearità e integrazione del prodotto,  in quanto ZIP  si presenterà al fruitore come una  struttura  ecologica  durevole,  e  al  contempo  consentirà  di  smontare  il  padiglione  e  di  riassemblarlo, anche con usi e modalità diverse rispetto al disegno originario.

In particolare sono due gli aspetti di innovazione di processo da considerare.

 I.a) Integrazione verticale dell’intera filiera di costruzione. ZIP fa confluire una pluralità di compete nze in un singolo prodotto, integrando tutti i beni e i servizi coinvolti nella realizzazione del progetto.

ZIP rappresenta così una sintesi che integra la filiera garantendo una profonda semplificazione del processo di realizzazione del padiglione. A livello tecnologico, le varie componenti di ZIP sono integrate  tra  loro  in  modo  perfettamente  lineare.  ZIP  pertanto  non  assembla  semplicemente  le  varie componenti ma al contrario si costituisce come corpo unico ed integrato. In particolare l’integrazione delle singole componenti sarà possibile grazie  al know-how altamente specializzato del team di progetto e  all’utilizzo del sistema  digitale  BIM capace di trasformare l’operatività dell’intera filiera delle costruzioni riducendo i costi, velocizzando i tempi di realizzazione e favorendo la condivisione delle informazioni  tra  i  diversi  attori,  attraverso  uno  strumento  di  progettazione  e  simulazione  virtuale, coniugando così due rincipali tendenze del mercato: innovazione e contenimento dei costi.

 I.b) Completa smontabilità e riutilizzabilità dei padiglioni. Ogni componente di ZIP è studiata per integrarsi perfettamente con gli altri elementi che compongono il padiglione e allo stesso tempo per essere  smontati  con  semplicità  e  rimontati  senza  apportare  ulteriori  modifiche.  Nella  fase  di  rimontaggio  sarà  la  committenza  a  scegliere  come  il  padiglione  verrà  ri-assemblato,  optando  anche per strutture diverse che integrano nuove componenti aggiuntive per realizzare manufatti diversi. Ciò consente di poter utilizzare ZIP per usi diversi da quello per il quale era stato originariamente concepito e di riposizionare il padiglione in qualsiasi posto venga ritenuto idoneo dai committenti.

 

II) INNOVAZIONE RISPETTO AL MERCATO DI RIFERIMENTO

Rispetto all’ambito o settore di riferime nto, il progetto mostra un elevato grado di innovatività. Il mercato dei padiglioni fieristici è popolato da aziende non italiane che propongono dei padiglioni temporanei, assemblati secondo la richiesta del committente. Le aziende che li propongono si occupano di realizzare e fornire i pannelli che compongono il padiglione, sub-appaltando poi a società terze le realizzazioni complementari necessarie al suo funzionamento, come gli impianti, gli arredi, l’allestimento di spazi esterni, ecc…

Al contrario ZIP è un padiglione integrato che viene realizzato chiavi in mano  da un soggetto unico, riunito nello strumento giuridico del contratto di rete, in grado di fornire tutti i beni e i servizi della filiera, oltre che la sua successiva gestione. Inoltre mentre i padiglioni attualmente presenti nel mercato vengono semplicemente smontati alla fine dell’evento per il quale sono stati realizzati, ZIP viene montato per l’evento per cui è stato progettato, per poi essere smontato e rimontato secondo usi e applicazioni diverse da quelle originarie.

Il primo evento per il quale il  padiglione ZIP verrà studiato, progettato e proposto è EXPO MILANO 2015. L’evento dal titolo NUTRIRE IL PIANETA. ENERGIA PER LA VITA avrà come tema principale l’alimentazione e lo sviluppo sostenibile. Quest’ultimo in particolare è un tema che ormai da anni anima il  dibatto  internazionale,  cercando  una  risposta  sostenibile  alla  produzione  di  beni  e  servizi.

In quest’ottica ZIP verrà proposto come esempio di green building e la sua tecnologia verrà messa a disposizione dei paesi partecipanti all’evento per  realizzare i loro padiglioni espositivi.  Tra l’altro per volere della società EXPO 2015 spa, il sito espositivo dovrà  essere interamente smantellato dopo la fine dell’evento.

 

EXPO 2015 è stato più volte definito dalle istituzioni come l’evento di rilancio  dell’economia italiana in diversi settori economici. In particolare per il settore edile, l’evento può rappresentare la svolta, promuovendo  tecniche  e  prodotti  nuovi,  migliorati,  competitivi  ma  al  contempo  rappresentativi dell’eccellenza del tessuto imprenditoriale italiano. In un contesto economico globale in cui si registra da un lato una profonda crisi del mercato edile e dall’altro una crescente sensibilità per le tematiche green, ZIP si configura come progetto di sintesi e al contempo di superamento delle sfide attuali. La realizzazione  dell’evento  avrà  un  fortissimo  impatto  economico  nel  mercato  italiano  e  secondo  le stime pubblicate dalla società EXPO  2015 SpA  genererà ricadute economiche di rilievo. In particolare l’INDOTTO EXPO 2015 totale nel periodo 2012-2020 in termini di Produzione aggiuntiva è stimato in € 24,7 MLD DI EURO.

Mentre l’INDOTTO DIRETTO DERIVANTE DAGLI INVESTIMENTI DEI PAESI STRANIERI, ed in particolare per la realizzazione e gestione dei padiglioni fieristici è di circa 1,5 MLD DI EURO. Risulta pertanto evidente che elaborare un padiglione come ZIP da proporre ai paesi partecipanti, rappresenta un opportunità imperdibile per le aziende aderenti al contratto di rete.

 

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OBIETTIVI

L’obiettivo del progetto è quello di fare confluire in un prodotto unico ed integrato, tutte le competenze e le eccellenze della filiera edile italiana. Le aziende proponenti sono in possesso del know-how necessario per realizzare il proprio prodotto secondo i principi di eco-sostenibilità. Tuttavia  per creare un padiglione green che sia integrato nelle sue componenti, è necessario applicare un approccio metodologico tipico della progettazione integrata.

Il principio che anima il progetto è l’integrazione dei know-how specifici delle singole aziende, che promuova non solo un progetto coordinato ma soprattutto un progetto orientato verso precisi obiettivi di sostenibilità economica ed ambientale attraverso l’applicazione di una visione aperta e multidisciplinare.

Ciò che emerge applicando tale approccio integrato non è la mera somma delle singole discipline, ma un “sistema integrato” che supera le singole componenti verso un prodotto unitario.

L’anima del progetto sarà pertanto definire la modalità in cui le singole competenze possano essere integrate in modo lineare e continuo.

OBIETTIVO A BREVE TERMINE

Nel breve periodo l’obiettivo è quello di definire la modalità di realizzazione di un building temporaneo in linea con le caratteristiche sopra delineate. Il prima passo verso

l’integrazione della filiera è stato compiuto avvalendosi dello strumento del contratto di rete e unendo 14 imprese specializzate in tutti i settori coinvolti. Il passo successivo è quello di generare un sistema di realizzazione integrato dal quale scaturisca una buona prassi che abbia ricadute economiche positive sulle aziende aderenti.

 OBIETTIVO A LUNGO TERMINE

E’ evidente che la profonda crisi del settore edile italiano pone una sfida all’economia nazionale. Trovare una risposta altamente  innovativa e competitiva rappresenta l’unico modo per uscire dalla crisi del mercato edile italiano. Pertanto attraverso il progetto in ogge tto, le aziende che compongono il contratto di rete potranno imporsi in un mercato florido e in cont inua crescita, come quello degli eventi nazionali ed internazionali, superando l’impasse che caratterizza il mercato attuale.  Inoltre, ZIP è progettato in linea con gli obiettivi di tutela e rispetto ambientale che animando la società civile e i decision makers, consentendo  di sfruttare tecnologie costruttive sostenibili e sistemi energetici e tecnici all’avanguardia.

 

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RISULTATI

I risultati dell’iniziativa possono essere declinati in due categorie:

RISULTATI  A  BREVE  TERMINE

I  risultati  attesi  a  breve  termine  possono  essere  ricondotti  all’EXPO 2015, ovvero il primo evento per il quale ZIP verrà proposto. Le ricadute economiche che scaturiscono dal progetto risultano evidenti se si valutano i numeri relativi la realizzazione dei padiglioni esteri che parteciperanno all’evento. Ad oggi i paesi partecipanti sono 131 suddivisi in 64 self-built e 67 clusters. I primi sono dei padiglioni nazionali, in cui il singolo stato interpreta il tema dell’esposizione secondo un’ottica nazionale, i secondi sono i paesi che si uniscono in unico padiglione (cluster) sviluppando un tema che li accomuna tra i 9 delineati, secondo specifiche catene alimentari (Riso, Cereali e Tuberi, Spezie, Cacao, Caffè, Frutta e Legumi) o tematiche di particolare rilevanza globale (Agricoltura e Nutrizione in Zone Aride, Mare e Isole, gli ecosistemi del Bio-Mediterraneo).

I padiglioni self-built rappresentano il focus primario delle aziende proponenti. Nel dettaglio i padiglioni self-built avranno caratteristiche e costi di realizzazione differenti, che spaziando dal budget di 70 milioni di euro dell’Arabia Saudita ai circa 5 milioni di euro dei paesi più piccoli, come quelli dell’est europeo.

Il costo medio dei padiglioni self-built di paesi medie dimensioni, come quelli africani, sarà di circa 10 milioni di euro, ripartiti come segue:

5 mln per la costruzione del padiglione

2,5 mln per l’allestimento

1,3 mln per i costi dello staff

1,2 mln per i costi di gestione

Essendo il proponente una rete di imprese i cui soggetti forniscono tutti i beni e servizi della filiera coinvolta nei progetti di realizzazione  di padiglioni, è chiaro come la singola commessa porterebbe opportunità di business concrete a tutte le aziende aderenti al contratto di rete.

RISULTATI A LUNGO TERMINE

Un ulteriore aspetto da considerare sono le ricadute che la realizzazione di ZIP avrebbe nel lungo periodo. Partecipare alla realizzazione dei padiglioni fieristici di un  evento planetario, come EXPO 2015  sarebbe una vetrina dove mostrare l’eccellenza e l’innovatività di ZIP a tutti i paesi partecipanti. ZIP potrà essere smontato alla fine dell’evento e rimontato nei paesi di origine per gli utilizzi che i committenti richiederanno. Ciò rappresenterà una ulteriore opportunità per farsi conoscere dai paesi stranieri, aprendo nuove opportunità di business e collaborazione.  Infine, alla luce della ciclicità con la quale vengono organizzati gli eventi fieristici in tutto il mondo, il progetto ZIP potrebbe essere riproposto per gli eventi futuri.

 

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STRATEGIA DEL PROGETTO

La strategia di progetto prevede di integrare tra loro, in modo lineare e continuo, le competenze specifiche delle aziende proponenti, avvalendosi di due variabili che giocheranno un ruolo di rilievo della definizione di ZIP.

A) Il coinvolgimento di due figure professionali: il Project Manager Tecnico e il Project Coordinator. Il primo svilupperà le singole peculiarità dei prodotti, potenziandone e ottimizzando le caratteristiche green in modo lineare per giungere alla realizzare di un pavilion perfettamente integrato. Il secondo guiderà le attività dei referenti tecnici delle singole imprese riunite in equipe, per coordinare l’integrazione tra le parti al fine di raggiungere gli obiettivi di progetto. Le due figure guideranno il processo di progettazione per una completa integrazione, mantenendo elevata l’ottimizzazione delle singole discipline con le migliori soluzioni tecniche, nel rispetto dei requisiti richiesti e delle norme tecn iche legislative.

B) L’acquisizione di un sistema all’avanguardia come il BIM – Building Information Modeling, ovvero un processo basato su modelli intelligenti che fornisce tutte le informazioni necessarie per creare e gestire progetti di edifici e infrastrutture in modo più rapido, economico, integrato e sostenibile. Il sistema BIM si avvale di software che consentono di ottimizzare tutto il ciclo di vita legato allo sv iluppo immobiliare. Tali software sfruttano una metodologia ed uno strumento di progettazione basato sulla creazione ed utilizzo di un modello di informazioni coordinate, computabili e coerenti, del progetto  nelle  sue  diverse  fasi  di  programmazione,  progettazione  e     In  particolare,  i software di cui si avvarrà il progetto sono  ALLPLAN per la fase di progettazione e TECLA per la fase costruttiva. Essi consentiranno una rappresentazione digitale dei pavilions per sviluppare scelte progettuali, generare documenti di costruzione e produzione, valutare le performance del progetto, pianificare le fasi di realizzazione e stimarne preventivamente i costi. Inoltre tutti gli operatori, grazie al sistema condiviso delle informazioni in un ambiente digitale, avranno una chiara visione globale del progetto e potranno migliorare la capacità di  prendere  decisioni, aumentando qualità e redditività dei progetti.

 

FASI OPERATIVE

Il progetto di investimento prevede quattro fasi operative propedeutiche al raggiungimento degli  obiettivi prefissati, di cui si riportano di seguito i costi e i tempi di realizzazione.

FASE  1  –  ANALISI  E  INTEGRAZIONE  DEI  SINGOLI  BENI/SERVIZI

TEMPI  PREVISTI:  01/09/2013  -30/12/2013

ATTIVITA’: La prima fase del progetto verterà su un’analisi approfondita dei singoli beni e servizi di competenza delle aziende proponenti, in modo da fare emergere e ottimizzare le seguenti caratteristiche:

– ECO-SOSTENIBILITA’

– USO DI MATERIALE RICICLABILE

– EFFICIENZA ENERGETICA

– COMPLETA SMONTABILITA’ E RIUTILIZZABILITA’

– FLESSIBILITA’ DI UTILIZZO

– ANTISISMICITA’

– STILE E FINITURE ITALIANE

Sviluppare  le sopramenzionate caratteristiche, rappresenta una fase necessaria alla realizzazione di un prodotto finito che sia coerente in ognuna delle sue componenti. Successivamente si procederà con lo studio della modalità di integrazione tra le singole componenti  caratterizzate come sopra, in un unico manufatto.

RISULTATI ATTESI: Il primo step prevede di esaltare le caratteristiche dei singoli prodotti che compongono la filiera, in modo da portare le singole componenti ad avere un portafoglio condiviso di peculiarità e caratteristiche, pronte per essere integrate tra loro negli step successivi.  Si procederà inoltre a definire  la modalità e la tecnica di interazione tra le parti, al fine di procedere con le operatività successive. In particolare verranno elaborati  studi di fattibilità e analisi tecniche per la realizzazione dei pavilion, per valutare in modo coordinato i principali indici di sostenibilità, quali: tecniche costruttive e tecnologie innovative a basso impatto energetico-ambientale, lighting, comfort termico, materiali ecocompatibili.